ROMA, NASCE LA CERS ESQUILINO, PER UNA TRANSIZIONE DIFFUSA E SOLIDALE

Presentata la Comunità energetica Esquilino, la prima del quartiere romano. Il presidente Riccardo Troisi: «Produrremo energia rinnovabile e reinvestiremo le eccedenze in progetti sociali per il nostro territorio. Abbiamo individuato due spazi nel rione, ma vogliamo crescere»

di Ilaria Dioguardi

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«Abbiamo costituito da una settimana, ufficialmente, la Comunità energetica CERS Esquilino. Il progetto nasce grazie all’idea e all’impulso del Polo Civico Esquilino, una realtà sociale con più di 35 organizzazioni che ha deciso di lavorare sul tema delle energie rinnovabili». Così il presidente CERS Riccardo Troisi durante la presentazione ufficiale del 28 marzo a Roma. Una CERS autoproduce energia rinnovabile, la condivide tra i soci e reinveste i ricavi in progetti di welfare comunitario sul territorio e rigenerazione urbana. Gli incentivi e i ricavi dalla vendita dell’energia in eccesso saranno reinvestiti in progetti locali di impatto sociale, decisi dai soci sulla base dei bisogni della comunità del rione Esquilino.

CERS esquilino
La mappa della CERS Esquilino, presentata il 28 marzo a Roma

Il Regolamento sulle CERS

Durante un percorso durato un anno e mezzo, tra incontri e iniziative, «abbiamo trovato persone interessate a supportare e investire nel progetto. In attesa dell’approvazione del Regolamento sulle comunità energetiche, abbiamo individuato con l’amministrazione l’area in cui installare gli impianti fotovoltaici», continua Troisi, «nello spazio dell’Assessorato alle Politiche sociali a via Merulana e in quello del Primo Municipio, sopra il Centro Anziani Esquilino». Troisi prevede il coinvolgimento di un centinaio di persone, imprese o realtà sociali del territorio e la produzione energetica di 50 kW. Il Comune di Roma ha deciso di impegnarsi concretamente per favorire la creazione di comunità energetiche in tutte le zone della Capitale, per questo – primo Comune in Italia – ha recentemente emanato un Regolamento che prevede la cessione a titolo gratuito di superfici idonee di tutti gli edifici pubblici di Roma a Comunità energetiche costituite che fanno richiesta di spazi per installare gli impianti, destinando i proventi generati dalla condivisione e la vendita di energia a progettualità sociali. L’idea alla base è quella di semplificare le procedure autorizzative e permettere alle CERS di accedere agli incentivi previsti per ogni kW di energia rinnovabile autoprodotta che i suoi membri riescono a consumare. Una sorta di gara a chi è più virtuoso nelle sue abitudini di consumo per abbattere le emissioni, favorendo la condivisione di energia nei momenti di massima produzione solare.

Chi può partecipare alla CERS Esquilino

Per diventare membro della comunità, è richiesto un piccolo contributo iniziale che varia in base al ruolo scelto nella CERS (produttore, prosumer consumatore) o e alle proprie esigenze e che viene recuperato con i ricavi generati dalla CERS stessa. Possono partecipare cittadini, imprese, Enti del Terzo Settore, pubbliche amministrazioni e istituzioni ecclesiastiche che hanno un POD, un Punto di Connessione alla Rete, nelle zone servite dalla cabina primaria Esquilino-Termini-Castro Pretorio. «Stimiamo di raccogliere circa 60mila euro da realtà del territorio o da fondazioni che ci vogliono sostenere. A quel punto installeremo gli impianti e avvieremo la produzione, che genererà ogni anno un avanzo di circa 10mila euro che saranno destinati a progettualità individuali che individueremo, tra povertà energetica, borse di lavoro per migranti, sostegno alle comunità locali, piccoli progetti del territorio», prosegue Troisi. Questo è anche il lavoro che sta facendo il Polo Civico Esquilino: raccogliere le progettualità esistenti e, con una minima cifra, sostenerle. Le adesioni vengono raccolte tramite apposita modulistica a partire già da aprile e fino al raggiungimento utile a coprire la spesa iniziale per i due impianti. Per partecipare è possibile portare almeno una bolletta estiva e una invernale e fare una simulazione dei propri consumi.

CERS esquilino
«La produzione genererà ogni anno un avanzo di circa 10mila euro, destinati a progettualità sociali del territorio»

Circa 10mila euro l’anno per progetti sociali

Secondo lo studio di prefattibilità, redatto con il supporto di ènostra e grazie al contributo della fondazione Finanza Etica, con la partecipazione di circa 60-70 consumatori, utenti allacciati con il proprio POD alla stessa cabina primaria, si potrebbero raggiungere quote comprese tra il 75% e 90% di rinnovabile consumata, producendo un’entrata annua di oltre 10mila euro per progettualità sociali nel territorio.
«Vogliamo crescere, stiamo cercando di capire quali altri spazi privati possono essere disponibili. Ad esempio, la Cgil Roma e Lazio ha dato la disponibilità per le loro superfici. Siamo sotto un’unica cabina Monti-Esquilino e, con varie configurazioni, potremmo fare impianti su più superfici», auspica Troisi. Sono stati l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Roma Barbara Funari, il direttore dell’Ufficio Clima Edoardo Zanchini e l’assessore alla transizione ecologica del Primo Municipio Adriano Labbucci, con i consiglieri municipali Giorgio Benigni e Nicolò Camponi a confermare durante l’incontro il loro impegno nel sostenere questa progettualità. Per informazioni si può contattare l’indirizzo cersequilino@proton.me oppure cercare la CERS Esquilino su Facebook ed Instagram.

 

 

 

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